Piano Casa Piemonte.

Il governo ha raggiunto un'intesa con le Regioni sulle linee guida del piano casa: sono previsti aumenti volumetrici del 20% per le abitazioni, mentre i centri storici e le aree protette non verranno toccate.

ll provvedimento è pensato per rilanciare l’edilizia, uno dei settori economici più pronto a ripartire nei momenti di crisi, che impiega molta manodopera e la cui ripresa rilancerebbe anche settori collaterali come quello delle tecnologie legate al risparmio energetico. Il governo snellirà le pratiche burocratiche necessarie per aprire i cantieri e parallelamente inasprirà le pene per chi commetterà abusi.

In Piemonte  sono poco meno di 700mila le case mono o bifamiliari, pari a un terzo del totale delle abitazioni e una quota di queste potrebbe chiedere ampliamenti. Ma non e' possibile in questo momento dare indicazioni su quante sono davvero le case che potrebbero chiedere un intervento edilizio. Lo ha sottolineato  l'assessore regionale alla Casa del Piemonte, Sergio Conti, spiegando che mancano persino dati complessivi sugli interventi gia' effettuati nel 2008. ''E' scorretto presumere quante famiglie utilizzeranno i nuovi strumenti, perche' gia' potevano farlo, anche se e' possibile che l'attenzione mediatica di questi giorni possa sollecitare un nuovo interesse''. Tuttavia Conti ha ritenuto credibile un ammontare potenziale degli interventi nella regione pari a 7 miliardi, vale a dire il 20% del patrimonio per una media di lavori per 50 mila euro per abitazione. Conti ha comunque giudicato severamente il piano casa, che a suo avviso ''non esiste, perche' e' soltanto un insieme di misure per fronteggiare la crisi''. Quanto ai suoi effetti concreti ''ci dice poco, perche' l'ampliamento del 20% e' gia' previsto in Piemonte e tutti i piani regolatori lo hanno fatto proprio'' cosi' come ha ricordato il recupero di sottotetti a scopo abitativo per oltre 300mila metri quadrati. Conti ha comunque sottolineato di condividere l'obiettivo della semplificazione procedurale e della perequazione urbanistica, ovvero la possibilita' di spostare cubature da una zona all'altra della citta', che sara' predisposta in consiglio regionale per una delibera nel giro di due-tre settimane.